A.V.M.N.
Siluro a lenta corsa "maiale"
1942
Questo mezzo d'assalto, che era classificato in marina come " Siluro a lenta corsa " ma veniva familiarmente chiamato "Maiale", non era altro che un siluro pilotato da due persone (sommozzatori) e recante nella parte anteriore, sganciabile,una carica di tritolo per circa 200-250 Kg. Mosso da un motore elettrico, a bassa velocità, alimentato da batterie; aveva la possibilità di immergersi con il riempimento d'acqua di una cassa apposita e riemergere con lo svuotamento della stessa manovra comandata con le due manette laterali nel posto di guida. 
Per l'immersione rapida, emergenza, esisteva un'apposita cassa anch'essa svuotabile con l'aria compressa contenuta in un serbatoio, non indicato nello schema. 
Il Maiale veniva portato nei pressi dell'obiettivo da un sommergibile e quindi, grazie al suo motore elettrico, veniva guidato dai due incursori fino sotto la carena della nave da attaccare. 
La testa del siluro veniva quindi sganciata e sistemata sotto l'unità nemica, in genere fissata con morsetti alle alette di rollio, la spoletta era comandata da un timer, attivato dall'equipaggio con un ritardo tale da permettergli di uscire dal porto nemico prima dello scoppio della carica. 
 
Schema indicativo del SLC
Caratteristiche generiche: 
Lunghezza = 7.30 m 
diametro = 0.533 m 
motore elettrico da 1.1 hp 
velocità 4.5 nodi 
carica di trirolo 220-250 kg. 
 

Il reparto che agiva con i "maiali" si chiamava X Flottiglia Mas e fu costituito in gran segreto nel 1938, disponeva anche di due sommergibili, classe 600 serie Adua, attrezzati per il trasporto di 3 mezzi in cassoni ermetici, due a poppa della torretta ed uno a prua. 
L'estrazione dei "maiali" dai cassoni e la loro messa in acqua avveniva con il sommergibile in affioramento. 
 
L'impresa più famosa, di cui i Maiali furono protagonisti, fu quella dell'incursione nel porto di Alessandria (18-19/12/1941), in cui tre equipaggi: DeLaPenne/Bianchi, Martellotta/Marino, Marceglia/Schergat, portati nei pressi del porto nemico dal famoso sommergibile Scirè (comandato dall'altrettanto famoso J. V. Borghese), affondarono le corazzate Valiant e Queen Elizabeth, la petroliera Sagona, la cui esplosione danneggiò gravemente il caccia Jervis (affondatore del nostro incrociatore Pola il 29/3/1941 a Capo Matapan). 

Lo shock causato da quest'azione, che costò alla flotta britannica quanto una vera battaglia navale perduta, fece si che per quasi 4 mesi l'incursione venne tenuta nascosta; Churchill la comunicò al Parlamento solamente il 23/4/1942 in una seduta a porte chiuse. 
Anche gli italiani, a causa della scarsa ricognizione allora possibile, seppero la verità completa solamente molto tempo dopo. (Dal notiziario Amirel) 

 

"a cura di Riccardo Piccoli"
home page